PROGETTO FINANZIATO DALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA CON DELIBERA REGIONALE N. 406 DEL 16/02/2005.
REFERENTE DEL PROGETTO: CHRISTINA PACI (c.paci@enaiprimini.org - 0541 367137)
Questo intervento è stato costruito attorno alle esigenze degli operatori degli inserimenti lavorativi e dei decisori politici, è stato fortemente voluto da tutti gli attori coinvolti nelle prassi relative alla disabilità e al lavoro in quanto si sentiva l'esigenza da un lato, di rafforzare le esperienze positive di inserimento lavorativo avviate sul territorio, e dall'altro di modificare la situazione inerente l'inserimento lavorativo di cittadini diversamente abili con "mosse" valide ed interventi decisivi.
La relazione fra disabile e mondo del lavoro non viene infatti, a tutt'oggi, valutata come totalmente positiva: necessita di interventi nuovi, concreti ed attivi.
Quando si incontra l'azienda e le si propone la persona disabile, l'idea a volte è quella di presentare persone un po' "malandate" che si cerca di "piazzare", di sistemare in qualche modo. Se poi questo riesce, il lavoro si considera finito. Intanto ci si rapporta con l'azienda in una posizione supina, reverenziale, si chiede una "disponibilità" che è sostanzialmente una disponibilità alla beneficenza, anche se "travestita" attraverso vari linguaggi, tecniche e metodologie di intervento. E' pertanto necessario rompere questa logica e attuare una dimensione progettuale con l'azienda in una logica di scambio, nella quale si devono assumere le istanze produttive delle aziende e capire quali siano i vantaggi che l'azienda può trarre da un lavoro fatto insieme. Il progetto pertanto mira a questo: a rovesciare la relazione disabile/azienda attraverso un percorso di empowerment del singolo cittadino disabile.
Il progetto "OLTRE. Opportunità Lavorative Territoriali: REte disabili" si struttura attorno a tre precisi interventi:
1. da un lato creare quei servizi, quei piccoli tasselli del mosaico, che in un pur così vallido contesto, quale è quello emiliano romagnolo, non sono ancora stati realizzati ma sono ritenuti altresì indispensabili per agevolare la programmazione, la strutturazione, l'erogazione e la verifica dei servizi sociali inerenti l'inserimento lavorativo di disabili;
2. dall'altro mettere in campo azioni concrete di sostegno e aiuto alle persone disabili nel loro percorso di inserimento lavorativo, per giungere a un soddisfacimento fattivo dei diritti di cittadinanza, per dare alle persone diversamente abili un riconoscimento sociale e un ruolo attivo nella società, quel soddisfacimento e quel ruolo sempre più profondamente correlati alla condizione lavorativa del singolo individuo;
3. ed infine a innescare un processo teso a moltiplicare, nel territorio provinciale le sperimentazioni e le strategie ritenute più valide a condividere con gli attori regionali risorse, materiali ed esperienze professionali, nonché conoscenze relative all'accesso e alla fruizione del mercato del lavoro da parte di utenze diversamente abili.
La messa in opera di un progetto di tale portata non poteva non coinvolgere anche Enti di altre Province delle Regione Emilia Romagna in modo tale da poter creare una rete di rapporti interprovinciale per la condivisione delle strategie migliori. La Fondazione En.A.I.P. S.Zavatta Rimini ha ritenuto opportuno valorizzare al massimo la rete En.A.I.P. della Regione coinvolgendo altre 4 sedi provinciali. Ogni sede, a sua volta, ha coinvolto partner locali di sostegno al progetto con cui stipulerà convenzione formale all'avvio delle attività.
Il progetto "OLTRE - Opportunità Lavorative Territoriali: REte disabili" è stato strutturato come un intervento unico organizzato in diverse attività distinte aventi tutte la medesima finalità: il potenziare l'inserimento lavorativo dei cittadini diversamente abili.
Gli Enti coinvolti nel progetto integrato sono:
- Fondazione En.A.I.P. S.Zavatta Rimini (capofila del progetto);
- En.A.I.P. Bologna;
- En.A.I.P. Forlì - Cesena;
- Fondazione En.A.I.P. Don Gianfranco Magnani;
- En.A.I.P. Parma.
Le attività progettuali previste in "OLTRE - Opportunità Lavorative Territoriali: REte disabili" sono le seguenti:
Azioni di sistema
1. Tavoli e patti territoriali per potenziare l'inserimento lavorativo di cittadini diversamente abili, ovvero: costituzione di un tavolo politico ed un tavolo operativo inerenti le politiche e le prassi relative all'inserimento lavorativo di soggetti con diverse abilità, sostenuti entrambi da un patto territoriale al quale far riferimento
2. Progetto pilota per la creazione di una Agenzia di opportunità lavorative, alla quale collabora anche il privato sociale, per disabili, capace di "andare a caccia" di opportunità lavorative per cittadini diversamente abili e di porsi come interlocutore affidabile e responsabile con la rete delle imprese private ed il mercato;
3. Centro regionale per i bilanci di competenze e servizio correlato di matching degli ausili di primo livello per favorire l'espletamento del lavoro.
A queste fasi se ne aggiungono altre secondarie svolte sulle diverse sedi coinvolte atte a promuovere e diffondere il progetto nella sua interezza.
Aiuti alle persone
L'azione aiuti alle persone si compone di:
1. "Profili e Valutazioni dell'inserimento lavorativo", corso di formazione per operatori dell'inserimento lavorativo. L'obiettivo di questo sottoprogetto è l'immissione di operatori dell'inserimento lavorativo di 3 province regionali in un percorso di formazione sul lavoro finalizzato sia a far acquisir loro nuovi strumenti di orientamento e selezione dell'utenza in base alle possibilità occupazionali esistenti, che a rendere gli operatori in grado di valutare e misurare il percorso occupazionale svolto dall'utente;
2. "Percorsi individualizzati di inserimento lavorativo": questo sottoprogetto mira alla presa in carico globale di 50 disabili appartenenti a 4 diverse Province del territorio regionale e all'avvio di percorsi individualizzati di inserimento lavorativo
Le Azioni di sistema principali vengono svolte dall'Ente capofila. In particolare il tavolo politico e il tavolo operativo saranno di riferimento per lo sviluppo del progetto integrato nella sua complessità ma operano solo sul territorio riminese.