Azioni di sostegno alle giovani donne in obbligo formativo
Giovedì, 09 Febbraio 2006
Progetto cofinanziato da Fondo Sociale Europeo e Regione Emilia Romagna atto a sostenere le ragazze a rischio di esclusione dai canali dell'OF in modo che possano riformulare un proprio progetto formativo/lavorativo.
Nonostante la crescita costante negli utlimi anni della partecipazione femminile al modno del lavoro, lo svantaggio relativo delle donne nella ricerca del lavoro resta comunque un dato importante. Si consolida infatti una presenza più attiva delle donne sul mercato del lavoro con spostamenti ulteriori da completa inattività a propensione al lavoro. Si consolida anche una eccedenza strutturale dell'offerta femminile con effetti diversi nei diversi segmenti lavorativi: scoraggiamento con e senza fuoriuscita dal mercato del lavoro, ingresso e permanenza nei segmenti margiinali e derogolamentati.
A fronte di tale linee di tendenza le innovazioni da introdurre si possono sintetizzare in:
- promuovere l'occupazione e l'occupabilità femminile tenendo presenti le modifiche del mercato del lavoro e della struttura produttiva e facendo riferimento alla programmazione negoziata;
- sollecitare intervnti di de-segregazione occupazionale e professionale in termini di valorizzazione, sviluppo, riconoscimento delle competenze femminili;
- progettare e sperimentare interventi di innovazione organizzativa favorevoli alla redistribuzione delle responsabilità familiari;
- concentrare le risorse su progetti pilota;
- monitorare i risultati e valorizzare la qualità di esperienze eccellenti;
- puntare a strumenti per maggiore "disseminazione" dei risultati.
In particolare, in riferimento alla fascia di età dell'obblico formativo, crediamo sia possibile attivare un sistema di interventi collocabili su più piani - culturale, orientativo, pedagogico - e diretti ad utenti diversificati - le giovani in obbligo formativo, la comunità degi operatori, la rete dei servizi del territorio, ecc. - al fine di prevenire fenomeni di disparità tra i generi.
Il presente progetto è un intervento che propone attività e dispositivi a più livelli, perseguendo specifici obiettivi distinti e fra loro organici:
- ottenere una conoscenza approfondita delle dinamiche di genere nelle province coinvolte all'interno del segmento dell'obbligo formativo, attraverso l'incrocio e l'elaborazione di diversi indicatori scolastici, sociali, orientativi, economici, famigliari;
- favorire l'integrazione fra le metodologie di rilevazione utilizzate per la produzione dell'anagrafe provinciale per l'obbligo formativo con quelle degli "Osservatori di genere" e gli "Osservatori scolastici" presenti sui territori provinciali;
- sperimentare percorsi di orientamento con un approccio di genere che favoriscano la riflessione sulle differenze e le disparità tra i generi nell'accesso ai lavori e una rielaborazione delle rappresentazioni stereotipate riferite a percorsi di inserimento formativo e professionale;
- favorire la conoscenza delle opportunità esistenti per la conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di vita
- orientare le ragazze in obbligo formativo alle professioni e ai percorsi di carriera all'interno di contesti considerati tradizionalmente di pertinenza maschile;
- realizzare percorsi di prevenzione e fronteggiamento dei fenomeni di dispersione e abbandono formativo da parte delle giovani in obbligo formativo con difficoltà personali, famigliari, sociali, culturali, linguistiche ed economiche, attraverso interventi individualizzati di accompagnamento alla formazione e al lavoro;
- produrre strumenti informativi rivolti alle ragazze in obbligo formativo per facilitare le transizioni sociali all'interno dei canali dell'istruzione, della formazione e del lavoro;
- dotare gli operatori dei canali di assolvimento dell'obbligo formativo (scuola, formazione professionale e apprendistato) di uno strumento operativo per la organizzazione e realizzazione di percorsi di orientamento con un approccio di genere all'interno di 4 fasi di snodo orientativo: in fase diingresso ai percorsi scolastici e formativi, in occasione dell'esperienza di stage, in fase di uscita, in riferimento all'orientamento alle professioni;
- rafforzare l'integrazione e la collaborazione fra gli operatori / figure tutoriali che operano con le giovani in obbligo formativo;
- favorire l'aggiornamento degli operatori / figure tutoriali che operano con le giovani in obbligo formativo in riferimento alle problematiche sociali, psicologiche, formative dell'utenza target;
- favorire la diffusione delle buone pratiche realizzate sui territori provinciali nei percorsi scolastici, formativi e lavorativi in riferimento all'orientamento di genere a favore delle giovani in obbligo formativo.